Ci sono percorsi che non si possono comprendere osservandoli da fuori. Bisogna entrarci dentro, viverne il ritmo, sperimentarne l’energia.
È proprio con questo obiettivo che il 20 e 21 maggio Intrecci ha accolto studenti provenienti da tutta Italia per due giornate di orientamento costruite come una vera immersione nel mondo dell’ospitalità.
L’introduzione della Direttrice Operativa Chiara Riccardi ha offerto ai ragazzi una visione chiara degli obiettivi formativi dell’Accademia, del percorso didattico dedicato al mondo della sala e dell’accoglienza e delle opportunità professionali che gli studenti possono intraprendere grazie al costante dialogo con aziende e realtà d’eccellenza del settore.
Successivamente, i partecipanti sono entrati nel vivo delle attività pratiche insieme a Simone Dell’Isola, docente ed ex studente Intrecci, e al tutor Pietro Gorini. Attraverso l’allestimento della sala del ristorante didattico per il primo pranzo condiviso, hanno sperimentato attenzione al dettaglio, coordinamento e dinamiche operative del servizio.
Uno dei momenti più coinvolgenti è stato proprio il servizio in sala: i ragazzi hanno osservato da vicino il ritmo reale del lavoro e le dinamiche della brigata, partecipando attivamente all’esperienza.
Il pomeriggio ha aperto nuove prospettive sul mondo dell’ospitalità. Isabelle Le Balpe, docente di sommellerie e tutor scolastico, ha guidato una degustazione dedicata al vino e al racconto sensoriale, mentre Silvia Pellegrini ha approfondito il tema delle soft skills, mostrando quanto ascolto, comunicazione e consapevolezza personale siano oggi competenze fondamentali nel settore.
La seconda giornata si è aperta con la lezione di enoturismo di Enrica Cotarella, dedicata al valore dell’accoglienza legata al territorio e al vino. Un racconto proseguito poi nella visita alla Cantina Famiglia Cotarella, esperienza che ha colpito profondamente i partecipanti.
A chiudere il percorso è stato Paulo De Carvalho, responsabile export di Famiglia Cotarella, con un intervento dedicato alle dinamiche del mercato internazionale del vino e alle nuove opportunità professionali offerte dal settore.
Ciò che ha reso davvero significative queste due giornate è stato il coinvolgimento diretto degli studenti che, attraverso lezioni, degustazioni, confronti e attività pratiche, hanno lasciato il campus con una visione più chiara del proprio futuro nel mondo dell’ospitalità contemporanea.