C’è un modo migliore per capire se un percorso formativo è quello giusto?
Noi crediamo di sì: viverlo.
Il 16 e 17 luglio abbiamo accolto in Accademia ragazzi provenienti da diverse parti d’Italia per un Open Day immersivo pensato per far conoscere non solo cosa si studia a Intrecci, ma soprattutto come si impara.
Niente semplici lezioni frontali o generiche presentazioni. I partecipanti sono stati coinvolti nelle attività che caratterizzano la quotidianità dell’Accademia: allestimento della sala, servizio al ristorante didattico, degustazioni guidate di vino e birra, visite esperienziali e momenti di confronto con docenti, tutor ed ex studenti che oggi lavorano nel settore.
Tra i momenti più significativi, la visita alla Cantina Famiglia Cotarella ha rappresentato un’occasione per conoscere le radici del progetto Intrecci e i valori che ne hanno ispirato la nascita.
La formula residenziale ha permesso loro di vivere il campus a 360 gradi, condividendo spazi, ritmi ed esperienze proprio come fanno gli allievi durante il percorso formativo.
L’aspetto che ci ha colpito di più? La motivazione dei ragazzi. Molti di loro non provenivano da istituti alberghieri o da percorsi affini al mondo dell’hospitality, ma tutti hanno affrontato ogni attività con entusiasmo e curiosità.
Crediamo che il talento nasca dalla passione, cresca attraverso l’esperienza e trovi la sua strada quando qualcuno sceglie di coltivarlo.
E l’esito di questo open day per noi è la conferma che ciò che fa davvero la differenza non è il punto di partenza, ma la motivazione con cui si sceglie di mettersi in gioco.