Parma sotto le stelle: formazione, emozione e professionalità alla Michelin Star Revelation 2026

La seconda tappa del viaggio porta gli studenti a Parma, nel magnifico Palazzo della Pilotta, dove la Michelin Star Revelation 2026 trasforma la città in un palcoscenico dedicato all’eccellenza gastronomica.

Qui, i ragazzi non sono spettatori: sono parte del movimento.

Vivono il dietro le quinte, collaborano al servizio, si muovono tra ospiti, chef e professionisti del settore, imparando a leggere la scena come un grande organismo in continuo equilibrio.

Il cocktail party successivo alla cerimonia diventa il loro terreno di prova: gestire flussi, anticipare bisogni, mantenere ritmo e armonia in un contesto in cui ogni gesto pesa e ogni dettaglio racconta professionalità.

Il momento più emozionante arriva con la Michelin Service Award 2026, consegnata da Dominga Cotarella.

Un riconoscimento che celebra il valore della sala e ribadisce che l’ospitalità è un’arte fatta di cura, ascolto e competenza.

Per gli studenti, la Michelin non è solo un evento: è una consapevolezza.

È la certezza che dietro ogni grande esperienza c’è un lavoro silenzioso fatto di passione, disciplina e bellezza.

Nel cuore del Parmigiano Reggiano: un viaggio tra tecnica, tempo e territorio

L’ultima tappa del viaggio conduce gli studenti al Caseificio Rossi Fratelli, un luogo dove il Parmigiano Reggiano nasce ogni giorno con la stessa cura di un rito che attraversa i secoli.

Il percorso inizia nel laboratorio di produzione, dove il vapore del latte e il calore delle caldaie avvolgono ogni gesto.

I maestri casari illustrano la coagulazione, la rottura della cagliata, la cottura e la formatura: gesti antichi, precisi, che richiedono ascolto, manualità e sensibilità.

Per gli studenti è l’inizio di un racconto tecnico e sensoriale che diventerà parte del loro bagaglio professionale.

Si prosegue poi nelle stalle, cuore della filiera, dove gli studenti osservano il benessere animale e comprendono quanto alimentazione, cura e ambiente influenzino la qualità del latte.

Una tappa fondamentale per imparare che raccontare un prodotto significa conoscerne profondamente l’origine.

Il viaggio raggiunge uno dei suoi momenti più suggestivi nelle sale di stagionatura: pareti di forme che riposano in un silenzio pieno di aromi e promesse.

Qui il tempo mostra tutta la sua forza, trasformando lentamente il formaggio e rivelando profili aromatici e maturazioni diverse.

Gli studenti imparano a distinguere nuance, consistenze e possibilità di abbinamento, strumenti essenziali per valorizzare il prodotto in sala.

La visita si conclude con una degustazione guidata da Igino Morini e Simone Ficarelli, un percorso sensoriale tra diverse stagionature che permette ai ragazzi di allenare il palato, approfondire la narrazione del prodotto e comprendere come presentarlo in modo professionale.

Una vera palestra di tecnica, ascolto e racconto.

Il caseificio diventa così l’ultimo capitolo di un viaggio che intreccia territorio, cultura e ospitalità.

Una tappa che insegna che dietro un grande prodotto c’è sempre una grande storia, e che il compito di chi lavora in sala è saperla raccontare.

Gli studenti 9.0 alla scoperta dell’Università del Caffè illy

La prima tappa del viaggio didattico è stata Trieste, città simbolo del caffè italiano e sede storica di illycaffè, azienda che da oltre novant’anni rappresenta un’eccellenza internazionale in ricerca, qualità e sostenibilità. All’interno di questo contesto nasce l’Università del Caffè, con la missione di promuovere e diffondere nel mondo la cultura del caffè di qualità.

La giornata si è aperta con un focus sulla botanica del caffè e sulla filiera produttiva, offrendo agli studenti una comprensione chiara di come ambiente, lavorazione e selezione influenzino il profilo aromatico della bevanda.

Le sessioni dedicate alla caratterizzazione sensoriale hanno permesso ai ragazzi di riconoscere aromi, intensità ed equilibrio, costruendo un lessico tecnico utile nel servizio.

Il factory tour nello stabilimento produttivo illy è stato uno dei momenti più significativi: osservare la selezione dei chicchi, la tostatura e i controlli qualità ha mostrato da vicino il rigore e l’innovazione che guidano l’azienda.

La visita si è conclusa con degustazioni guidate, durante le quali gli studenti hanno applicato quanto appreso, confrontando diverse estrazioni e variabili di preparazione.

Una tappa che ha trasformato il caffè in un racconto, unendo tecnica, sensibilità e cultura del prodotto all’incontro con una delle realtà italiane più rappresentative nel mondo.

Da Trieste a Parma – Un viaggio didattico tra gusto, cultura e caffè

Quattro giorni, due regioni e un unico filo conduttore: entrare nel cuore delle eccellenze italiane e comprendere come gusto, cultura, tecnica e ospitalità si fondano per creare esperienze indimenticabili.

Il viaggio inizia a Trieste, nella prestigiosa Università del Caffè di illycaffè, dove gli studenti hanno vissuto un’immersione totale nel mondo dell’espresso. Tra lezioni dedicate alla caratterizzazione sensoriale, degustazioni guidate e un factory tour che ha raccontato il percorso del chicco dalla pianta alla tazzina, hanno scoperto come rigore, scienza e sensibilità si combinino per creare una delle icone italiane più amate al mondo.

Proseguendo verso l’Emilia Romagna, la tappa successiva li ha portati a Modena, nello showroom Maserati. Qui design, innovazione e artigianalità hanno mostrato una diversa, ma complementare, forma di eccellenza italiana: quella che nasce dalla cura del dettaglio, dallo stile e dalla ricerca costante della perfezione.

Da Modena il percorso è continuato fino a Parma, dove al Palazzo della Pilotta gli studenti hanno partecipato all’evento Michelin, prendendo parte attiva al servizio in una cornice di grande prestigio. La giornata ha raggiunto uno dei momenti più significativi con la premiazione della Michelin Service Award 2026 da parte di Dominga Cotarella, un riconoscimento che ha reso l’esperienza ancora più emozionante e formativa.

L’ultimo capitolo del viaggio si è svolto al Caseificio Rossi Fratelli, dove gli studenti hanno scoperto l’intero ciclo produttivo del Parmigiano Reggiano: dalla visita alle stalle, ai locali di stagionatura, fino alla zona di lavorazione del caseificio. L’esperienza si è conclusa con una degustazione guidata che ha permesso di assaporare le diverse espressioni di questo prodotto simbolo della tradizione italiana.

Un itinerario ricco, dinamico e immersivo, che ha mostrato come l’ospitalità autentica nasca dalla conoscenza profonda del territorio, dalla valorizzazione dei suoi mestieri e dalla passione per le storie che ogni prodotto racconta.

Un sorso di sapere – Visita al Gruppo Farchioni

Per comprendere davvero che cosa si nasconde dietro una birra, un vino o un olio extravergine, non basta studiarli: è necessario vedere, ascoltare e vivere da vicino ogni fase del processo. Con questo spirito, il 14 novembre gli studenti di Intrecci hanno visitato il Gruppo Farchioni, tra Giano dell’Umbria e Gualdo Cattaneo, in un itinerario ricco di contenuti e stimoli.

La giornata è iniziata al Frantoio Farchioni, dove gli studenti hanno seguito il percorso delle olive dal frangitore all’estrazione dell’olio extravergine. Osservare le diverse fasi della lavorazione e assistere alla nascita dell’olio nuovo ha permesso loro di riconoscere profumi, colore e caratteristiche di freschezza durante l’assaggio dedicato.

La visita è proseguita al birrificio Mastri Birrai Umbri, tra aromi di malto e luppolo. Qui hanno approfondito la selezione delle materie prime, i processi di fermentazione e l’importanza delle temperature di servizio. La degustazione guidata ha offerto un confronto sensoriale tra stili diversi, evidenziando caratteristiche e peculiarità di ciascuna birra.

Infine, presso la Cantina Terre della Custodia, gli studenti hanno esplorato gli ambienti dedicati alla vinificazione e all’affinamento, seguendo il percorso dell’uva attraverso le sue fasi principali. La degustazione finale ha mostrato come tecniche e tempi di lavorazione contribuiscano a definire l’identità dei vini.

La giornata si è conclusa con un momento di confronto e sintesi, sottolineando come ogni prodotto racconti una storia fatta di territorio, esperienza e cura. Un’esperienza completa e formativa, che ha ampliato la loro consapevolezza sulle filiere agroalimentari e sul valore del saper fare italiano.